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Contributi INPS nel forfettario 2026: artigiani, commercianti e gestione separata

I contributi previdenziali sono spesso la voce di costo più pesante per chi è in regime forfettario — più delle tasse stesse. Ecco come funzionano le tre principali gestioni INPS e come si calcolano i versamenti.

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Le tre gestioni INPS nel forfettario

GestioneAliquota 2026Minimale
Artigiani (INPS)24,48%≈ EUR 4.427
Commercianti (INPS)24,48% + 0,09% (IVS)≈ EUR 4.427
Gestione separata (professionisti senza cassa)26,07%Nessuno
Casse ordinali (avvocati, medici, ingegneri...)Variabile per cassaVariabile

Artigiani e commercianti: il minimale INPS

Per artigiani e commercianti iscritti all'INPS, la regola fondamentale è il minimale contributivo: indipendentemente dal reddito dichiarato, si devono versare contributi minimi fissi ogni trimestre.

Nel 2026 il minimale è di circa EUR 4.427 annui (circa EUR 1.107 a trimestre). Questo significa che anche con un fatturato molto basso, si pagano questi contributi fissi.

Esempio artigiano — fatturato EUR 20.000:

Imponibile (coeff. 67%): 20.000 × 0,67 = EUR 13.400

INPS calcolato (24,48%): 13.400 × 0,2448 = EUR 3.280

EUR 3.280 < minimale EUR 4.427 → si paga il minimale EUR 4.427

Esempio artigiano — fatturato EUR 40.000:

Imponibile (coeff. 67%): 40.000 × 0,67 = EUR 26.800

INPS calcolato (24,48%): 26.800 × 0,2448 = EUR 6.560

EUR 6.560 > minimale → si paga EUR 6.560 (in acconto e saldo)

Gestione separata INPS: come funziona

I professionisti che non hanno una cassa ordinale di categoria (tipicamente consulenti, sviluppatori, grafici, copywriter, coach) devono iscriversi alla Gestione separata INPS.

Caratteristiche principali:

  • Aliquota 2026: 26,07% del reddito imponibile forfettario
  • Nessun minimale: si paga solo il 26,07% del reddito dichiarato, anche se è molto basso
  • Versamento con modello F24, nelle stesse scadenze dell'imposta sostitutiva (giugno e novembre)
  • I contributi versati accumulano posizione previdenziale INPS utile per la pensione futura

I contributi INPS si deducono dall'imposta sostitutiva?

Sì. Nel regime forfettario i contributi previdenziali versati nell'anno si deducono dal reddito imponibile prima di calcolare l'imposta sostitutiva. Questo è uno dei vantaggi chiave rispetto ad altri sistemi.

Formula con deduzione contributi:

Imponibile = Fatturato × Coefficiente

Base tassazione = Imponibile − Contributi INPS versati

Imposta = Base tassazione × 15% (o 5%)

Scadenze di versamento INPS nel forfettario

Artigiani e commercianti — acconti fissi

16 maggio20 agosto16 novembre

Tre rate trimestrali di acconto basate sul reddito presunto. Più conguaglio a giugno dell'anno successivo.

Gestione separata — acconto e saldo

30 giugno (acconto)30 novembre (2° acconto)Giugno successivo (saldo)

Stesse scadenze dell'imposta sostitutiva. Si versa il 100% del dovuto in due acconti (40% + 60%) più eventuale saldo.

Casse ordinali: quando non si va all'INPS

Alcune categorie professionali hanno una cassa previdenziale propria (es. Cassa Forense per avvocati, ENPAM per medici, INARCASSA per ingegneri e architetti). Chi è iscritto a una cassa ordinale:

  • Non si iscrive alla Gestione separata INPS
  • Versa i contributi alla propria cassa con le regole specifiche della categoria
  • Può comunque dedurre questi contributi dall'imponibile forfettario

Le aliquote variano: Cassa Forense (avvocati) applica il 4% di contributo soggettivo minimo + contributi minimi fissi; ENPAM (medici) ha strutture ancora più articolate. Per questi professionisti il calcolo va fatto con la propria cassa.

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Aggiornato al 23/04/2026 · Rif. L. 190/2014, Circ. INPS 2026← Tutte le guide