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Stipendio · IRPEF 2026

Detrazioni fiscali lavoro dipendente 2026: importi, formula e come funzionano

Le detrazioni IRPEF riducono direttamente l'imposta che paghi ogni mese in busta paga. Guida completa agli importi 2026 per lavoro dipendente, coniuge, figli a carico e altri familiari: chi ne ha diritto, quanto vale e come si calcola.

Aggiornato: gennaio 2026·Art. 13 TUIR

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1. Cos'è la detrazione fiscale e come funziona

La detrazione fiscale si sottrae direttamente dall'IRPEF lorda, non dal reddito imponibile. Questo significa che ogni euro di detrazione corrisponde a un euro in meno di imposta pagata, con un risparmio immediato e diretto in busta paga.

È importante non confonderla con la deduzione: la deduzione riduce il reddito imponibile su cui si calcola l'IRPEF (per esempio i contributi previdenziali), mentre la detrazione riduce l'imposta già calcolata. A parità di importo, la detrazione vale sempre di più rispetto alla deduzione.

Formula IRPEF netta

IRPEF netta = IRPEF lorda − detrazione lavoro dipendente − detrazioni familiari

Se la somma delle detrazioni supera l'IRPEF lorda calcolata, l'imposta si azzera: non viene generato alcun credito rimborsabile, ma semplicemente l'IRPEF da pagare è zero. Questo avviene tipicamente per redditi molto bassi o con molti familiari a carico.

2. Detrazione per lavoro dipendente (art. 13 TUIR) 2026

Ogni lavoratore dipendente ha diritto a una detrazione IRPEF automatica, prevista dall'art. 13 del TUIR, che il datore di lavoro applica mensilmente in busta paga. L'importo varia in base al reddito complessivo annuo e si azzera sopra i 50.000 euro.

Reddito annuoDetrazione spettante
≤ €15.000€1.955 (importo fisso)
€15.001 – €28.0001.910 + 1.190 × (28.000 − R) / 13.000
€28.001 – €50.0001.910 × (50.000 − R) / 22.000
> €50.000€0

Esempi pratici calcolati

Reddito €20.000

€1.696

di detrazione annua

Reddito €30.000

€1.649

di detrazione annua

Reddito €40.000

€737

di detrazione annua

Ragguaglio ai giorni lavorati

Se hai lavorato solo una parte dell'anno (nuovo assunto, dimissioni, pensionamento), la detrazione per lavoro dipendente viene ridotta proporzionalmente ai giorni di rapporto di lavoro rispetto ai 365 giorni dell'anno. Il conguaglio finale a dicembre o nella dichiarazione dei redditi aggiusta il calcolo.

3. Detrazione per coniuge a carico

Hai diritto alla detrazione per coniuge a carico se il coniuge (non legalmente separato) ha un reddito complessivo annuo non superiore a €2.840,51. Per i coniugi con meno di 24 anni la soglia sale a €4.000.

La detrazione spettante dipende dal tuo reddito complessivo (quello del richiedente, non del coniuge):

Reddito richiedenteDetrazione coniuge
≤ €15.000€800
€15.001 – €40.000€690
€40.001 – €80.000Decresce linearmente fino a €0
> €80.000€0

Per comunicare la presenza del coniuge a carico al datore di lavoro, occorre presentare il modello di dichiarazione per le detrazioni (disponibile in azienda o sul portale INPS). La comunicazione va aggiornata ogni anno o ogni volta che la situazione cambia.

4. Detrazione per figli a carico (21-26 anni)

Attenzione: figli sotto i 21 anni

Per i figli con meno di 21 anni la detrazione IRPEF è stata sostituita dall'Assegno Unico INPS, erogato direttamente all'INPS. Non è più applicata in busta paga dal datore di lavoro.

Per i figli tra i 21 e i 26 anni non economicamente indipendenti (reddito proprio ≤ €2.840,51 o ≤ €4.000 se under 24) permane invece la detrazione IRPEF classica. La formula è:

Formula detrazione figlio (21-26 anni)

Detrazione = 950 × (95.000 − reddito richiedente) / 95.000

Per ogni figlio aggiuntivo oltre il primo, la soglia di 95.000 euro si alza di 15.000 euro. Con due figli la soglia diventa €110.000, con tre figli €125.000, e così via.

Esempio pratico

Reddito richiedente: €30.000 — 1 figlio tra 21 e 26 anni
Detrazione = 950 × (95.000 − 30.000) / 95.000 = 950 × 0,684 = €649

5. Detrazione per altri familiari a carico

La normativa prevede una detrazione anche per altri familiari a carico: genitori, fratelli, sorelle, suoceri, nuore e generi. La condizione è che convivano con il contribuente oppure che ricevano da lui assegni alimentari non stabiliti dall'autorità giudiziaria.

Il reddito del familiare a carico non deve superare €2.840,51 annui. La detrazione si calcola con questa formula:

Formula altri familiari a carico

Detrazione = 750 × (80.000 − reddito richiedente) / 80.000

L'importo massimo teorico è di €750 (per redditi vicini a zero) e si azzera al superamento degli €80.000 di reddito. La detrazione si applica per ogni familiare a carico nelle condizioni descritte, e può essere ripartita tra più soggetti aventi diritto.

6. Il conguaglio fiscale di fine anno

Ogni mese il datore di lavoro (in qualità di sostituto d'imposta) trattiene l'IRPEF stimata e applica le detrazioni dichiarate dal dipendente. Tuttavia, il calcolo mensile è necessariamente approssimativo: a dicembre avviene il conguaglio fiscale, in cui si ricalcola l'IRPEF esatta sull'intero anno solare.

Rimborso in busta paga

Se durante l'anno sono state applicate meno detrazioni del dovuto (o trattenute troppe imposte), la differenza viene rimborsata nella busta paga di dicembre.

Trattenuta aggiuntiva

Se invece sono state applicate più detrazioni del dovuto (o trattenute meno imposte), la differenza viene addebitata nelle ultime buste paga dell'anno.

Come evitare brutte sorprese

Se la situazione familiare cambia durante l'anno (matrimonio, separazione, nascita di un figlio, variazione reddito del coniuge), comunicalo al datore di lavoro entro settembre. In questo modo il calcolo mensile delle detrazioni sarà aggiornato tempestivamente e il conguaglio di dicembre non presenterà importi imprevisti.

7. Calcola le tue detrazioni con il simulatore

Il simulatore di stipendio netto di CalcolatoriFiscali.it calcola automaticamente tutte le detrazioni spettanti in base al tuo profilo. Per ottenere un risultato preciso ti verrà chiesto di inserire:

  • Il tuo reddito annuo lordo (o lo stipendio mensile lordo)
  • Se hai il coniuge a carico e il suo reddito annuo
  • Il numero di figli a carico e la loro età
  • Eventuali altri familiari a carico con convivenza
  • Il numero di mesi lavorati nell'anno (per il ragguaglio ai giorni)

Il calcolo applica le aliquote IRPEF 2026, le addizionali regionali e comunali standard e le detrazioni art. 13 TUIR aggiornate. Il risultato mostra stipendio netto mensile, IRPEF lorda, detrazioni applicate e contributi previdenziali.

Domande frequenti

Quanto vale la detrazione per lavoro dipendente nel 2026?+

Per redditi fino a €15.000 la detrazione è fissa a €1.955. Per redditi tra €15.001 e €28.000 si calcola con formula: 1.910 + 1.190 × (28.000 − R) / 13.000. Per redditi tra €28.001 e €50.000: 1.910 × (50.000 − R) / 22.000. Oltre €50.000 è zero.

Quanto vale la detrazione per coniuge a carico nel 2026?+

La detrazione per coniuge non separato legalmente a carico varia da €800 (redditi fino a €15.000) a €690 (redditi 15.001–40.000) fino ad azzerarsi oltre €80.000. Si riduce proporzionalmente per redditi più elevati.

I figli maggiorenni danno diritto a detrazione fiscale?+

Sì, per i figli con età tra 21 e 26 anni non indipendenti economicamente. La detrazione base è di €950 per figlio, decrescente: 950 × (95.000 − reddito) / 95.000. Per figli minori di 21 anni invece spetta l'Assegno Unico INPS, non la detrazione IRPEF.

Le detrazioni si perdono se cambio lavoro durante l'anno?+

No, il nuovo datore di lavoro applica le detrazioni su base annua proporzionalmente ai giorni di lavoro. A dicembre (o nella dichiarazione dei redditi) avviene il conguaglio fiscale che ricalcola il saldo definitivo tenendo conto di tutti i redditi dell'anno.

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