Regime forfettario 2026: requisiti, limiti e cause di esclusione
Prima di aprire una partita IVA forfettaria (o prima di verificare se puoi mantenerla), è fondamentale conoscere i requisiti di accesso e le cause di esclusione previste dalla Legge 190/2014. Una verifica sbagliata può costare caro in caso di controllo.
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Il requisito principale: limite di ricavi EUR 85.000
Il presupposto fondamentale per accedere al regime forfettario è non aver superato EUR 85.000 di ricavi o compensi nell'anno precedente. Dal 2023 questo limite è unico per tutte le categorie (prima erano previsti limiti differenziati per attività).
Le cause di esclusione dal forfettario
Anche con ricavi sotto i EUR 85.000, non si può accedere al forfettario se ricorre almeno una delle seguenti condizioni (art. 1 c. 57 L. 190/2014):
Partecipazione in società di persone o associazioni professionali
Chi è socio in una SNC, SAS o associazione professionale (art. 5 TUIR) non può accedere al forfettario, indipendentemente dalla quota di partecipazione.
Partecipazione di controllo in SRL con attività collegata
Chi controlla una SRL che svolge attività riconducibile a quella della propria partita IVA è escluso. Se la partecipazione è minoritaria e non c'è collegamento con l'attività, non scatta l'esclusione.
Utilizzo di regimi speciali IVA
Chi applica regimi speciali IVA (es. agricoltura, editoria, agenzie di viaggio, vendita beni usati) è incompatibile con il forfettario.
Residenza fiscale all'estero
I soggetti non residenti in Italia sono esclusi, salvo che producano in Italia almeno il 75% del reddito complessivo.
Cessione di fabbricati, terreni e mezzi di trasporto nuovi in UE
Chi effettua cessioni intracomunitarie di questi beni non può applicare il forfettario.
Dipendente con partita IVA forfettaria: quando è possibile
Il cumulo tra lavoro dipendente e partita IVA forfettaria è possibile, ma con un'importante limitazione:
Causa di esclusione per "collegamento":
Se il datore di lavoro attuale o dei 2 anni precedenti è anche il principale cliente della partita IVA, e i compensi da questa fonte superano EUR 30.000, scatta l'esclusione dal forfettario (art. 1 c. 57 lett. d-bis L. 190/2014).
Questa norma è pensata per evitare che i datori di lavoro "convertano" i dipendenti in finte partite IVA per risparmiare contributi. Se la partita IVA ha una clientela diversificata non collegata al datore di lavoro, non ci sono problemi.
Redditi da lavoro dipendente e accesso al forfettario
Un'ulteriore condizione riguarda il reddito da lavoro dipendente o assimilato: se supera EUR 30.000 nell'anno precedente, si è esclusi dal forfettario — ma solo se il rapporto di lavoro dipendente è ancora in essere. Se il rapporto è cessato, questo limite non si applica.
Checklist: posso accedere al forfettario?
Se tutte le caselle sono verificate, puoi accedere al regime forfettario. In caso di dubbi su situazioni particolari, consulta un commercialista.
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