Forfettario vs regime ordinario 2026: quando conviene cambiare
Il regime forfettario è spesso più vantaggioso, ma non sempre. Dipende dalle spese che sostieni, dall'IVA che recuperi e dal tuo livello di fatturato. Questa guida ti aiuta a capire qual è il regime migliore per la tua situazione.
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Tabella comparativa: forfettario vs ordinario
| Aspetto | Forfettario | Ordinario |
|---|---|---|
| Limite fatturato | EUR 85.000 | Nessun limite |
| IVA in fattura | No — non si applica | Sì — 22% (o altra aliquota) |
| IVA sugli acquisti | Non detraibile | Detraibile |
| Tassazione | 15% (o 5%) su reddito forfettario | IRPEF 23-43% su reddito analitico |
| Spese deducibili | No — forfettizzate | Sì — analiticamente |
| Ritenuta d'acconto | Non subita (da dichiarare in fattura) | Soggetto a ritenuta 20% |
| Contabilità | Semplificata — solo registro corrispettivi | Completa o semplificata |
| Studi di settore / ISA | Esente | Soggetto |
| IRAP | Non dovuta (di norma) | Dovuta se organizzazione |
| Addizionali regionali/comunali | Non dovute | Dovute |
Quando il forfettario conviene
- Spese basse rispetto al fatturato: per un professionista (coeff. 78%), il forfettario tratta il 22% del fatturato come spese. Se le tue spese effettive sono inferiori al 22%, stai pagando meno tasse di quanto faresti nel regime ordinario.
- Poca IVA da recuperare: se non hai grandi acquisti con IVA (attrezzature, auto, ufficio in locazione), perdere la detrazione IVA conta poco.
- Fatturato contenuto: con ricavi bassi, l'aliquota al 5% (primi 5 anni) o 15% batte nettamente l'IRPEF progressiva del regime ordinario.
- Clienti privati o esenti IVA: se fatturi principalmente a privati o soggetti esenti (PA, medici, ecc.), non applicare l'IVA ti rende più competitivo sul prezzo.
Quando il regime ordinario può essere più conveniente
- Spese elevate da dedurre: affitto ufficio, dipendenti, acquisto veicoli, formazione — nel regime ordinario si deducono analiticamente, riducendo il reddito imponibile.
- Grandi acquisti con IVA: se acquisti beni o servizi con IVA rilevante (es. attrezzature professionali, studio medico, laboratorio), la detrazione IVA nel regime ordinario può valere molto.
- Fatturato alto e vicino a EUR 85.000: avvicinarsi al limite crea incertezza; il passaggio al regime ordinario elimina il rischio di uscita improvvisa.
- Clienti aziende con obbligo di fattura elettronica: nel forfettario la fattura elettronica è obbligatoria dal 2024, ma il regime ordinario è spesso più adatto a flussi documentali complessi.
Il punto di pareggio: esempio pratico per un professionista
Un consulente (coeff. 78%) con EUR 50.000 di fatturato e EUR 8.000 di spese effettive:
Forfettario (15%)
Imponibile: 50.000 × 78% = EUR 39.000
INPS (26,07%): EUR 10.167
Base tassazione: 28.833
Imposta 15%: EUR 4.325
Totale prelievo: EUR 14.492
Ordinario (IRPEF)
Reddito: 50.000 − 8.000 spese = EUR 42.000
INPS (26,07%): EUR 10.949
Imponibile IRPEF: 31.051
IRPEF (23%/35%): ≈ EUR 7.640
Totale prelievo: ≈ EUR 18.589
In questo caso il forfettario risparmia circa EUR 4.000 l'anno. Il vantaggio si riduce all'aumentare delle spese effettive deducibili.
Come si passa da forfettario a ordinario (e viceversa)
Il passaggio non richiede comunicazioni speciali all'Agenzia delle Entrate: si determina automaticamente in base ai ricavi dell'anno precedente e alla presenza/assenza dei requisiti. In dichiarazione dei redditi si indica il regime applicato.
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