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IMU prima casa 2026: quando è esente e quando si paga

L'abitazione principale è esente da IMU nella quasi totalità dei casi, ma esistono eccezioni importanti legate alla categoria catastale. Ecco tutto quello che devi sapere per capire se il tuo immobile è soggetto o no.

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La regola generale: prima casa esente

Dal 2014 l'abitazione principale è esente da IMU. La norma di riferimento è l'art. 1 c. 740 della Legge 160/2019, che definisce abitazione principale l'immobile in cui il possessore e il suo nucleo familiare hanno residenza anagrafica e dimora abituale.

L'esenzione si applica automaticamente: non serve presentare dichiarazioni specifiche. Basta che la residenza anagrafica sia registrata nel Comune in cui si trova l'immobile.

Le eccezioni: categorie di lusso A/1, A/8, A/9

L'esenzione non si applica agli immobili classificati nelle categorie catastali di lusso, anche se adibiti ad abitazione principale:

CategoriaTipoIMU dovuta
A/1Abitazioni di tipo signorileSì — max 0,6%, detrazione €200
A/8VilleSì — max 0,6%, detrazione €200
A/9Castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storiciSì — max 0,6%, detrazione €200

Per queste categorie l'aliquota è deliberata dal Comune, con un massimo dello 0,6% (base di legge 0,5%). Si applica una detrazione fissa di EUR 200, che riduce l'imposta dovuta.

I requisiti per l'esenzione: residenza e dimora

Per beneficiare dell'esenzione è necessario che ricorrano entrambe le condizioni:

  • Residenza anagrafica: il proprietario deve essere iscritto all'anagrafe del Comune in cui si trova l'immobile, con indirizzo corrispondente all'immobile stesso.
  • Dimora abituale: l'immobile deve essere quello in cui il proprietario vive concretamente e stabilmente (non basta la residenza formale senza effettiva presenza).
Attenzione: i Comuni possono verificare la dimora abituale tramite i consumi di utenze (acqua, gas, luce) e contestare l'esenzione se l'immobile risulta di fatto non abitato.

Coniugi con residenze in immobili diversi

La questione delle residenze separate è stata chiarita dalla Corte Costituzionale (sentenza n. 209/2022) e dalla legge:

  • Se i coniugi risiedono in immobili diversi nello stesso Comune: l'esenzione spetta per un solo immobile, scelto dalla coppia.
  • Se gli immobili sono in Comuni diversi: ciascuno può beneficiare dell'esenzione sul proprio immobile, purché sussistano i requisiti di residenza e dimora effettiva.

Pertinenze dell'abitazione principale

L'esenzione si estende anche alle pertinenze dell'abitazione principale, ma con un limite: al massimo una pertinenza per ciascuna delle categorie C/2 (magazzino/cantina), C/6 (box/garage) e C/7 (tettoia). Pertinenze aggiuntive della stessa categoria sono soggette a IMU come immobili ordinari.

Casi particolari di esenzione

La legge prevede alcune esenzioni equiparate all'abitazione principale:

  • Immobili assegnati dal giudice al coniuge in caso di separazione legale o divorzio
  • Immobili del personale delle Forze Armate e di Polizia (senza obbligo di residenza)
  • Immobili di soggetti anziani o disabili ricoverati in istituti (se non locati)
  • Unità immobiliari di cooperative edilizie a proprietà indivisa

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Aggiornato al 23/04/2026 · Rif. L. 160/2019 art. 1 c. 740-742, C. Cost. 209/2022← Tutte le guide