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Stipendio · IRPEF 2026

Addizionale regionale IRPEF 2026: aliquote per tutte le 20 regioni e impatto in busta paga

Tabella completa con le aliquote dell'addizionale regionale IRPEF 2026 per tutte le 20 regioni italiane. Scopri quanto paghi in base a dove vivi, come viene calcolata e perché la differenza tra Friuli e Calabria vale oltre €360 all'anno.

Aggiornato: gennaio 2026·Lettura: ~7 minuti

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Cos'è l'addizionale regionale IRPEF

L'addizionale regionale IRPEF è un'imposta locale aggiuntiva a carico del contribuente, stabilita da ogni regione entro i limiti fissati dalla legge statale. La normativa nazionale fissa l'aliquota base allo 0,9% e consente alle regioni di aumentarla fino a un massimo del 3,33%.

La base di calcolo è la stessa dell'IRPEF nazionale: il reddito imponibile, cioè il lordo annuo al netto dei contributi INPS a carico del dipendente (9,19% per la maggior parte dei lavoratori). Ogni regione può scegliere un'aliquota unica o aliquote progressive per scaglioni.

  • Viene pagata nell'anno successivo: se cambi regione, conta la residenza al 1° gennaio dell'anno di imposta
  • Non va confusa con l'addizionale comunale, che è separata e varia per ogni singolo Comune
  • Le regioni in piano di rientro sanitario (Calabria, Campania, ecc.) tendono ad avere aliquote più elevate
  • Per i lavoratori dipendenti viene trattenuta automaticamente dal datore di lavoro (sostituto d'imposta)
Attenzione: l'addizionale regionale non riduce l'IRPEF nazionale. Si somma ad essa, aumentando il carico fiscale complessivo. Per questo motivo la regione di residenza può fare una differenza significativa sullo stipendio netto.

Tabella aliquote addizionale regionale 2026 — tutte le 20 regioni

La tabella seguente riporta le aliquote standard per il 2026, ordinate dalla più bassa alla più alta. Alcune regioni applicano aliquote progressive per scaglioni di reddito: le percentuali indicate sono le aliquote base/standard per redditi nella fascia media.

RegioneAliquota standard
Friuli-Venezia Giulia0,70%
Valle d'Aosta1,20%
Basilicata1,23%
Liguria1,23%
Lombardia1,23%
Marche1,23%
Sardegna1,23%
Trentino-Alto Adige1,23%
Umbria1,23%
Veneto1,23%
Emilia-Romagna1,33%
Puglia1,33%
Toscana1,42%
Piemonte1,62%
Abruzzo1,73%
Lazio1,73%
Molise1,73%
Sicilia1,73%
Calabria2,03%
Campania2,03%

Nota: alcune regioni applicano aliquote progressive per scaglioni di reddito — queste sono le aliquote base/standard per redditi nella fascia media. Verificare sempre il sito ufficiale della propria regione per i valori aggiornati.

Quanto pesa in busta paga: esempi pratici

Per capire l'impatto reale, occorre prima calcolare l'imponibile IRPEF: sottraendo al lordo annuo i contributi INPS a carico del dipendente (9,19%). Su quell'importo si applica poi l'aliquota regionale.

Addizionale = (Lordo − 9,19% INPS) × Aliquota regionale

Base di calcolo identica all'IRPEF nazionale

Esempio dettagliato: €30.000 lordi annui

Imponibile IRPEF: €30.000 − 9,19% = €27.243

RegioneAliquotaAddiz. annualeAl mese
Friuli-Venezia Giulia0,70%€190,70€17,34
Lombardia1,23%€335,09€30,46
Toscana1,42%€386,85€35,17
Piemonte1,62%€441,34€40,12
Lazio1,73%€471,30€42,85
Calabria2,03%€553,03€50,27
Differenza FVG vs Calabria: €362,33 all'anno = circa €33 al mese in meno in busta paga solo per la regione di residenza, a parità di stipendio lordo.

Confronto per livello di reddito

Lordo annuoMin (FVG 0,70%)Media (1,23%)Max (2,03%)Diff. min-max/anno
€20.000€127,14€224,57€368,69€241,55
€30.000€190,70€335,09€553,03€362,33
€50.000€317,84€561,83€921,72€603,88

Quando viene trattenuta e come funziona il pagamento

Per i lavoratori dipendenti, l'addizionale regionale non viene trattenuta nell'anno in cui si percepisce il reddito, ma nell'anno successivo. Il meccanismo di trattenuta segue regole precise.

Saldo addizionale anno precedente

Trattenuto in 11 rate uguali da marzo a novembre dell'anno successivo. A dicembre non c'è trattenuta (mese libero). Esempio: l'addizionale sulla retribuzione 2025 viene trattenuta da marzo a novembre 2026.

Acconto per lavoratori autonomi

I lavoratori autonomi versano un acconto (solitamente a novembre) tramite modello F24, calcolato in percentuale sull'addizionale dell'anno precedente. I dipendenti non versano acconti: ci pensa il datore.

Per i dipendenti: automatica

La trattenuta è automatica: il datore di lavoro (sostituto d'imposta) calcola il totale dall'anno precedente, lo divide in 11 rate e lo trattiene mensilmente. Non occorre fare nulla.

Se si cambia regione

Conta la regione di residenza al 1° gennaio dell'anno di imposta. Se ti trasferisci da Milano a Roma il 15 marzo 2025, per il 2025 pagherai l'addizionale lombarda (1,23%); dal 2026 quella laziale (1,73%).

Se si lascia il lavoro

Il saldo residuo dell'addizionale non ancora trattenuta viene recuperato integralmente nell'ultima busta paga, riducendo la liquidazione del mese.

L'addizionale comunale: altro costo invisibile

Oltre all'addizionale regionale, esiste una seconda imposta locale spesso dimenticata: l'addizionale comunale IRPEF. Decisa dai singoli Comuni, si aggiunge all'addizionale regionale aumentando ulteriormente il prelievo complessivo.

  • Aliquota solitamente tra 0% e 0,9% (massimo consentito: 0,8% ordinario + 0,1% per Comuni con piano di rientro sanitario)
  • Alcuni Comuni sono esenti: piccoli comuni montani, comuni che applicano aliquota zero per soglie di reddito basse
  • Non è inclusa automaticamente nel calcolatore generale: per il valore esatto verificare sul sito del proprio Comune o sul portale del MEF

Aliquote comunali nei principali capoluoghi

ComuneAliquota comunale
Roma0,90%
Milano0,80%
Napoli0,80%
Bologna0,70%
Nota: i dati comunali non sono inclusi nel nostro calcolatore di base. Per il valore esatto della tua addizionale comunale, verifica sul sito del tuo Comune o sul portale delle Finanze del MEF (finanze.gov.it).

Domande frequenti

Cos'è l'addizionale regionale IRPEF?+

L'addizionale regionale è una tassa aggiuntiva all'IRPEF nazionale, stabilita da ogni regione entro i limiti fissati dalla legge statale (0,9% - 3,33%). Si calcola sull'imponibile IRPEF (lordo - INPS) e viene trattenuta in busta paga in 11 rate mensili da marzo a novembre dell'anno successivo.

Quale regione ha l'addizionale IRPEF più bassa?+

Il Friuli-Venezia Giulia ha l'addizionale regionale più bassa d'Italia: 0,70%. Seguono Valle d'Aosta (1,20%) e diverse regioni al 1,23% (Lombardia, Veneto, Liguria, ecc.). Le regioni in piano di rientro sanitario tendono ad avere aliquote più alte.

Quanto cambia il netto tra una regione e l'altra?+

Per uno stipendio di €30.000 lordi, la differenza tra Friuli-Venezia Giulia (0,70%) e Calabria (2,03%) è di circa €370 netti all'anno, pari a circa €34 al mese. Su redditi più alti la differenza aumenta proporzionalmente.

Quando viene trattenuta l'addizionale regionale in busta paga?+

L'addizionale regionale viene trattenuta nell'anno successivo a quello di imposta, in 11 rate uguali da marzo a novembre. Esempio: l'addizionale sulla retribuzione 2025 viene trattenuta da marzo a novembre 2026. A dicembre non c'è trattenuta (mese libero).

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