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Ravvedimento·7 min lettura

Come compilare il modello F24 per il ravvedimento operoso

Guida pratica passo per passo: le 3 righe obbligatorie, i codici tributo giusti per ogni imposta, il periodo di riferimento corretto e gli errori più comuni da evitare.

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Perché serve il modello F24

Il ravvedimento operoso si perfeziona solo con il versamento tramite modello F24. Non è sufficiente calcolare le somme dovute: bisogna versarle con il modello corretto, indicando i codici tributo esatti e il periodo di competenza giusto.

F24 ordinario o semplificato?

  • F24 ordinario → per tributi erariali: IVA, IRPEF, IRES, ritenute, ecc.
  • F24 semplificato → solo per tributi locali: IMU, TARI, addizionali comunali

Attenzione: usare il modello sbagliato può far risultare il versamento non imputato al tributo corretto.

Il modello F24 è disponibile gratuitamente sul sito dell'Agenzia delle Entrate e si compila online tramite i servizi telematici (F24 web, F24 online) oppure si scarica in PDF per la compilazione manuale.

Le 3 righe obbligatorie del ravvedimento

Ogni ravvedimento operoso richiede tre righe distinte nella sezione Erario del modello F24. Le somme non vanno mai sommate in un'unica riga.

01

IMPOSTA — il tributo originario non versato

  • Codice tributo: specifico per il tributo (es. 6001 per IVA gennaio, 4001 per IRPEF)
  • Anno di riferimento: l'anno di competenza del tributo originario
  • Importo: l'imposta dovuta originariamente, intera (non la sanzione)
  • Sezione: Erario
02

SANZIONE — la sanzione ridotta per ravvedimento

  • Codice tributo: 8904 (sanzioni per ravvedimento — non usare 8906)
  • Anno di riferimento: stesso anno del tributo originario
  • Importo: la sanzione ridotta calcolata in base alla fascia di ritardo
  • Sezione: Erario
03

INTERESSI — gli interessi legali maturati

  • Codice tributo: 1991 (interessi per ravvedimento)
  • Anno di riferimento: anno di competenza del tributo originario
  • Importo: interessi calcolati al tasso legale vigente per i giorni di ritardo
  • Sezione: Erario

Tabella codici tributo principali

CodiceTributoSezione F24
6001–6012IVA mensile (gen–dic)Erario
6031–6033IVA trimestrale (I, II, III trim.)Erario
6099IVA annuale da dichiarazioneErario
4001IRPEF — saldoErario
4033–4034IRPEF — acconto I e II rataErario
2003IRES — saldoErario
3918IMU — altri fabbricatiICI/IMU
3912IMU — abitazione principale (cat. A/1-A/8-A/9)ICI/IMU
8904Sanzioni per ravvedimento operosoErario
1991Interessi per ravvedimento operosoErario

Per i codici tributo IMU e tributi locali usare il modello F24 semplificato, non il modello ordinario.

Come indicare il periodo di riferimento

Il campo periodo di riferimento deve indicare la competenza del tributo originario, non la data del versamento tardivo. È uno degli errori più frequenti.

IVA mensile

Formato: MM/AAAA — es. IVA gennaio 2025 versata in ritardo a marzo 2025 → periodo riferimento: 01/2025

IVA trimestrale

Formato: solo anno — es. IVA I trimestre 2025 → anno: 2025 (il trim. è identificato dal codice tributo 6031)

IRPEF e imposte annuali

Solo anno di imposta — es. IRPEF saldo 2024 versato in ritardo nel 2025 → anno: 2024

Sanzioni e interessi (8904, 1991)

Stesso anno/mese del tributo originario a cui si riferisce il ravvedimento. Non mettere l'anno in cui si versa.

Errori comuni nella compilazione

Usare il codice 8906 invece di 8904 per le sanzioni

Il codice 8906 riguarda le sanzioni su dichiarazioni, non il ravvedimento. Usare sempre 8904 per le sanzioni da ravvedimento operoso.

Inserire la data del versamento tardivo come periodo di riferimento

Il periodo di riferimento è quello di competenza del tributo originario, non la data in cui si effettua il versamento di ravvedimento.

Sommare imposta + sanzione + interessi in un'unica riga

Devono essere 3 righe separate con 3 codici tributo distinti. Una riga unica non viene correttamente imputata dall'Agenzia delle Entrate.

Usare il modello F24 semplificato per tributi erariali

Il modello F24 semplificato è riservato ai tributi locali. Per IVA, IRPEF, IRES e ritenute usare obbligatoriamente il modello F24 ordinario.

Non presentare il F24 a saldo zero quando si compensa interamente

Anche in caso di compensazione totale con crediti fiscali, il modello F24 va comunque presentato telematicamente (saldo finale = 0).

Compensazione con crediti fiscali

Se si dispone di crediti fiscali (es. IVA a credito, IRPEF a credito da dichiarazione), è possibile compensare gli importi dovuti per il ravvedimento nello stesso modello F24.

Regole per la compensazione:

  • I crediti vanno indicati nella stessa sezione Erario con il segno "a credito"
  • Il saldo finale del F24 può essere zero (compensazione totale) o positivo (versamento parziale)
  • Il F24 a saldo zero va sempre presentato telematicamente (non può essere cartaceo)
  • Non si possono compensare crediti INPS con debiti Erario nella stessa riga

La compensazione di crediti superiori a €5.000 annui richiede il visto di conformità del CAF o di un professionista abilitato (art. 35 D.Lgs. 241/1997).

Domande frequenti

Quante righe ci vogliono nel F24 per il ravvedimento operoso?

Tre righe distinte nella sezione Erario: 1) imposta con il codice tributo specifico, 2) sanzione ridotta con codice 8904, 3) interessi con codice 1991. Ogni riga riporta il proprio importo separato.

Qual è il codice tributo per le sanzioni da ravvedimento?

Il codice 8904 identifica le sanzioni per ravvedimento operoso. Non usare il codice 8906 (sanzioni su dichiarazioni) né altri codici generici. Il codice 1991 è invece quello per gli interessi.

Come si indica il periodo di riferimento nel F24 per il ravvedimento?

Si indica il periodo di competenza del tributo originario, non la data del versamento tardivo. Es: IVA gennaio 2025 versata in ritardo a marzo 2025 → periodo riferimento 01/2025.

Si può usare il modello F24 semplificato per il ravvedimento?

No. Per i tributi erariali (IVA, IRPEF, IRES, ecc.) si deve sempre usare il modello F24 ordinario. Il modello F24 semplificato è riservato ai tributi locali (IMU, TARI). Usare quello sbagliato può far risultare il versamento non correttamente imputato.

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